La Neometafisica di Andrea Samaritani
Andrea Samaritani ha iniziato la ricerca sulle “Silhouettes nelle Piazze d’Italia” negli anni novanta. Ispirato dalle suggestioni metafisiche di De Chirico, inquadra i palazzi storici, le chiese e i monumenti rappresentativi della penisola attraversati da figure umane con il corpo in ombra, stagliate come silhouettes. Presenze che diventano protagoniste, attori inconsapevoli, in una fotografia, che è anche spazio scenico, teatrale e cinematografico. Questa sua ricerca si inserisce nel filone artistico della Neometafisica, iniziata nel secondo periodo della vita di De Chirico stesso e che ancora oggi si esprime nelle opere di diversi artisti e fotografi che indagano il rapporto tra città, spazi, ambienti e persone.
Moltissime fotografie sul tema delle Silhouettes nelle Piazze d’Italia sono state pubblicate in copertine di libri, riviste e in apertura di tanti servizi fotogiornalistici di viaggio.

Silhouttes: in ginocchio
Andrea Samaritani ha iniziato la ricerca sulle “Silhouettes nelle Piazze d’Italia” negli anni novanta. Ispirato dalle suggestioni metafisiche di De Chirico, inquadra i palazzi storici, le chiese e i monumenti rappresentativi della penisola attraversati da figure umane con il corpo in ombra, stagliate come silhouettes. Presenze che diventano protagoniste, attori inconsapevoli, in una fotografia, che è anche spazio scenico, teatrale e cinematografico. Questa sua ricerca si inserisce nel filone artistico della Neometafisica, iniziata nel secondo periodo della vita di De Chirico stesso e che ancora oggi si esprime nelle opere di diversi artisti e fotografi che indagano il rapporto tra città, spazi, ambienti e persone.
Moltissime fotografie sul tema delle Silhouettes nelle Piazze d’Italia sono state pubblicate in copertine di libri, riviste e in apertura di tanti servizi fotogiornalistici di viaggio.

Un Po dipinto
Un viaggio per immagini sul grande fiume Po, il più lungo d’Italia, 650 chilometri. Suggestioni visive fissate dalla fotocamera e poi successivamente rielaborate a mano da Andrea Samaritani nella tecnica delle Fotodipinte.
Andrea Samaritani, ha iniziato a intervenire manualmente sulle sue fotografie nel 2006, creando la serie delle Fotodipinte nella quale tuttora si cimenta.
La serie dedicata al Po è stata esposta a Ca’ Cornera nel 2015 a cura di Paolo Gasparetto e al Museo Archeologico di Stellata di Bondeno nel 2016 a cura di Daniele Biancardi.
Catalogo nella collana Tuttotondo diretta da Daniele Biancardi, a cura di Gianni Cestari, con un testo di Graziano Campanini.

Il brano “Impressioni di settembre”, scritto da Franco Mussida con testo di Mogol e Mauro Pagani, è uno dei cavalli di battaglia della PFM e un classico della musica italiana.
In questo brano viene utilizzato per la prima volta in Italia il moog, strumento simbolo del rock progressivo di quegli anni. Pare che ai quei tempi nemmeno la PFM potesse permetterselo, così che ebbero in prestito l’unico esemplare in possesso dell’importatore italiano. (da wikipedia)
Il brano è presentato con una serie di fotodipinte di Andrea Samaritani, ispirate al mese di settembre e ai colori citati ed evocati, a volte come completamento e a volte come contrappunto del brano della Premiata Forneria Marconi.
Nelle fotodipinte si riconoscono il cantante John Strada, e le grandi sculture in rame raffiguranti cavalli e cavalieri di Nicola Zamboni e Sara Bolzani.

“Estate” è un brano musicale del 1960, cantato da Bruno Martino e da lui stesso composto con la collaborazione di Bruno Brighetti. Il brano nasce con un altro titolo: “Odio l’estate”. Dopo l’interpretazione ironica e dissacrante di un altro grande jazzista italiano, Lelio Luttazzi, che lo trasforma in TV in “Odio le statue”, nelle successive riedizioni viene semplicemente intitolata “Estate”. Col tempo la canzone è assurta al rango di standard, entrando a far parte del repertorio di numerosi interpreti. (da Wikipedia).
Il brano è presentato con una serie di fotodipinte di Andrea Samaritani, ispirate alla stagione estiva e al mare, a volte come completamento e a volte come contrappunto del brano di Martino.

“Bologna” di Francesco Guccini. Il brano è presentato con una serie di fotodipinte di Andrea Samaritani, ispirate alla città di Bologna, a volte come completamento e a volte come contrappunto della canzone di Francesco Guccini.
Le fotodipinte sono fotografie di Andrea Samaritani, stampate su carta Tourchon e dipinte a mano con colori acrilici dallo stesso autore, dal 2006.

Le fotodipinte di Andrea Samaritani
Andrea Samaritani, dal 2006 ha iniziato a intervenire manualmente sulle sue fotografie creando la serie delle Fotodipinte nella quale tuttora si cimenta.
Lo stile delle Fotodipinte nasce dall’esigenza dell’autore di “superare” la fotografia con l’aiuto della pittura, per rendere più poetica la fotografia e più realista la pittura. Uno stile alla ricerca dell’essenza della forma, dello scheletro delle immagini, utilizzando sovente le silhouettes che sono, in molti casi, la sintesi grafica per eccellenza del corpo umano. Sono più di mille i soggetti fotografici dipinti da Andrea Samaritani, pescati all’interno del suo vasto archivio fotografico personale, composto da 500.000 immagini. La tecnica della Fotodipinte consiste nel stampare le fotografie su carta acquerello e poi dipingerle a mano con colori acrilici. Le fotodipinte di Andrea Samaritani sono, in breve tempo, già diventate soggetti e illustrazioni pubblicate in riviste, libri, depliant, manifesti e libretti di cd musicali.
Nel video compaiono delle fotodipinte raffiguranti ritratti che Andrea Samaritani ha realizzato a: Alessandro Bergonzoni, Michelangelo Antonioni, Giò Pomodoro, Roberto Roversi, Sergio Zanni, Wolfango Peretti Poggi, John Strada.